giovedì 17 gennaio 2008

Canada: Boia di BOlzano

La più alta corte del Canada ha respinto oggi la richiesta di appello di un ex secondino nazista contro la sua estradizione in Italia, dove è stato condannato per crimini commessi nella Seconda guerra mondiale.


Michael Seifert, nato in Ucraina e residente in Canada dal 1951, ha riconosciuto di essere stato una guardia nel carcere di Bolzano, che deteneva ebrei e altre persone destinate ai campi di concentramento in Germania, ma ha negato di avere mai ucciso.

Un tribunale militare italiano lo ha condannato in contumacia nel 2000 all'ergastolo per avere torturato e ucciso nove persone. Seifert e un'altra guardia erano chiamate "Le Bestie di Bolzano".

Seifert ha presentato ricorso contro l'estradizione, sostenendo che la magistratura canadese ha ignorato le lacune del processo celebrato in Italia. La Corte suprema del Canada ha rifiutato di esaminare il caso.

Seifert è nato nel 1924 in un piccolo centro dell'Ucraina, all'epoca parte dell'Unione Sovietica, e ha cominciato a lavorare come secondino per il servizio di sicurezza nazista SD dopo l'occupazione tedesca. Fu trasferito in Italia nel 1944 dove è rimasto fino alla fine della guerra.

Alla fine Seifert è riuscito a immigrare in Canada, a Vancouver, dove ha lavorato come operaio in un mulino e ha messo su famiglia. E' stato arrestato in Canada nel 2002.

Lo scorso novembre un giudice ha ratificato la decisione del servizio immigrazione di togliere a Seifert la cittadinanza canadese, perché aveva nascosto il fatto di essere stato guardia in una prigione e dichiarato di essere nato in Estonia.

Il Canada ha impedito agli ex membri delle SS e dei servizi collegati come l'SD di immigrare dopo la guerra, a causa del loro coinvolgimento nei campi di concentramento e in altri crimini di guerra.

Ma, sempre a novembre, il giudice aveva anche stabilito che il servizio immigrazione non era riuscito a provare che Seifert si era macchiato di crimini di guerra, lasciando aperta la porta del ricorso alla Corte suprema contro l'estradizione.

Il Congresso ebraico canadese ha stimato che tra le 1000 e le 3000 persone con un passato nazista sono riuscite a entrare illegalmente in Canada tra il 1947 e il 1956, ma due soltanto si sono viste togliere la cittadinanza.


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