martedì 15 gennaio 2008

Nuovo Blitz contro la Mafia nigeriana

Almeno 66 persone di origine nigeriana sono finite in manette questa mattina nel corso di un'imponente operazione internazionale contro la tratta di esseri umani questa mattina. Arresti sono stati compiuti in Veneto, Lombardia, Lazio, Piemonte e Campania. Ma anche in Nigeria, negli Stati Uniti e in vari stati europei, tra cui l'Olanda. Qui sono state notificate circa 15 ordinanze di custodia cautelare.

L'operazione, denominata 'Viola' e condotta dalla Polizia, dai Carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza del comando Provinciale di Roma, è stata coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale e dalla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga. Tra i reati contestati dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, l'associazione per delinquere di tipo mafioso, l'associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, la riduzione in schiavitù, il sequestro di persona, il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

In Olanda, l'operazione è stata eseguita dalla Polizia di Amsterdam, sotto il coordinamento della magistratura dei Paesi Bassi, in collaborazione con l'Interpol. Gli investigatori hanno appurato che l'organizzazione faceva entrare nei Paesi Bassi minori nigeriani sia di sesso maschile che di sesso femminile, che venivano poi avviati in Italia ed in altri Paesi europei per essere utilizzati nel business criminale della prostituzione e della droga.

Donne nigeriane residenti in Italia prelevavano infatti i bambini in tenera età dagli orfanotrofi nigeriani per avviarli ai traffici illegali. In particolare, per quel che riguarda l'Italia, gli investigatori hanno appurato il tentativo, di cui uno andato a buon fine, di sequestrare due bambini da un orfanotrofio nigeriano per poi affidarli ad una 'madame' che operava in Veneto. La 'madame' cui era stato affidato dall'organizzazione criminale il compito di 'ricevere' un bambino sequestrato in un orfanatrofio nigeriano e' stata localizzata dalle forze dell'ordine a Dolo, in provincia di Padova. In Nigeria sono stati invece arrestati un funzionario di polizia e la responsabile dell'orfanotrofio dal quale era stato prelevato il minore.

Soddisfatto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato che si è congratulato con le forze dell'ordine e con la magistratura sottolineando la necessità di "essere inflessibili" contro chi compie "reati gravissimi, che rinnovano la schiavitù ai nostri tempi". "E' stata sgominata una potente organizzazione internazionale che faceva della tratta e dello sfruttamento di esseri umani, e in particolare di minori, la propria principale fonte di reddito. Sono reati gravissimi, che rinnovano la schiavitù ai nostri tempi e sfruttano la povertà. Questi criminali -sottolinea Amato- si erano spinti a progettare, e in un caso a realizzare, il sequestro presso un orfanotrofio nigeriano di due bambini per coinvolgerli in Italia in ogni tipo di traffico. Perciò contro questi criminali dobbiamo essere inflessibili".


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