venerdì 4 gennaio 2008

Ritirate le uova dal mercato

Roma, 4 gennaio 2008 - Saranno ritirate dal mercato le uova 'approvate' dalla Federazione italiana pediatri (Fimp), che riportavano il logo dell'organizzazione, e che avevano sucitato molte polemiche. Il messaggio trasmesso ai consumatori risulta ''fuorviante'' ha annunciato il presidente Fimp Giuseppe Mele in risposta alle reazioni suscitate dall'iniziativa.



Le confezioni riportano infatti, oltre al logo Fimp, anche la dicitura 'L'unico uovo approvato dalla Federazione italiana medici pediatri'. Un messaggio, rileva Mele, ''non corretto''. Per questo, annuncia Mele, ''la dirigenza Fimp ha inviato all'azienda una lettera in cui si richiede il ritiro delle confezioni dal mercato, e l'azienda si è impegnata a ritirare le stesse''. Si tratta comunque di un accordo, spiega Mele, presidente Fimp dal novembre 2006, ''portato a termine, e rinnovato lo scorso anno, dalla vecchia società di gestione servizi della Fimp, la GestiFimp, attualmente in liquidazione''.



Insomma, la nuova presidenza ha deciso di voltare pagina: ''Da ora in poi - afferma Mele - non ci saranno più riconoscimenti, con il logo della Federazione, per singoli prodotti, sia pure di provata genuinità. L'attenzione della Fimp, con la possibilità di effettuare un riconoscimento di qualità attraverso l'utilizzo del logo Fimp - conclude Mele - sarà nel futuro puntata essenzialmente su campagne educazionali e sociali''.



Dopo il dentifricio consigliato dall'associazione dei Dentisti, il sapone intimo approvato dall'associazione Ostetrici e Ginecologi Italiani, l'acqua promossa dall'associazione italiana Donne medico, era la volta dell'uovo e dei pediatri, ma il sistema di 'sponsorizzazione' ha sollevato più di una perplessità tra le associazioni dei consumatori quanto tra gli stessi medici.



"Non trovo opportuno che un'associazione sindacale di professionisti spenda la propria sigla per una campagna pubblicitaria - aveva fatto notare Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici - non siamo nel campo dell'illecito perchè non esistono divieti in merito: la cosa sarebbe diversa se si trattasse di un farmaco. In ogni caso avrei qualche perplessità". E più di una perplessità era stata espressa anche da Aldo Grasselli, segretario nazionale del Sivemp, sindacato italiano dei veterinari pubblici. "Intervenga l'Antitrust - aveva attaccato Grasselli - e verifichi come mai un prodotto già dichiarato idoneo da noi diventi per i pediatri ancora più idoneo. La qualità igenico-sanitaria delle uova viene certificata dal Servizio sanitario nazionale, e nello specifico dai servizi veterinari: se poi altri professionisti si arrogano fantasiose competenze per garantire chissà quale qualità, è un problema più dell'antitrust che nostro. Mi stupisce - aveva concluso il segretario del Sivemp - che una categoria così importante abbia bisogno di tranquillizzare i consumatori con bollini di qualità emessi grazie a non si sa quali esami di laboratorio e quali istituti imparziali e competenti".



"Quando ho letto il messaggio sull'uovo sono rimasto abbastanza interdetto - aveva confessato Roberto Tascini dell'Adoc - si insinua il dubbio che il giudizio non sia frutto di una valutazione asettica, ma che possa esserci qualche interesse. La Federazione dei pediatri avrà le sue ragioni nel reputare di poter accertare la validità del prodotto, ma la cosa insospettisce. Se questo sistema prende piede, visto che non siamo difronte al primo caso, il consumatore può uscirne disorientato". Secondo Tascini la scelta d'acquisto consapevole non deve essere orientata da consigli, quanto piuttosto da un'etichetta chiara, dettagliata, trasparente.



"L'uovo è l'ultimo di una serie di prodotti sponsorizzati da medici e dentisti ma sono forme di pubblicità al limite dell'ingannevolezza - aveva dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo - di per sè il fatto non è vietato, però dovrebbe essere giustificato da particolari contenuti di carattere scientifico, altrimenti si profila il caso di pubblicità ingannevole". La nuova legge in vigore da due mesi analizza anche questi aspetti e lascia il compito di decidere all'Antitrust.Tags: , ,


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