martedì 15 gennaio 2008

Ministro Turco: Questa campagna ridicola non inciderà

"Credo che la campagna di Giuliano Ferrara non inciderà sulle coscienze", perché utilizza "un approccio morale che personalmente non condivido". Un approccio "talmente astratto, che prescinde talmente dall'esperienza della vita umana, che credo non otterrà il risultato" sperato. Così il ministro della Salute, Livia Turco, questa mattina ai microfoni di 'Viva Voce' su Radio24, commenta la moratoria sull'aborto lanciata dal direttore del 'Foglio' ieri a Milano. Turco ribadisce la sua stima nei confronti di Ferrara. Ma esprime "dissenso radicale" nei confronti della sua iniziativa. Una posizione ribadita "nell'articolo che gli manderò oggi", sottolinea.

La responsabile della Sanità italiana precisa di partire dallo stesso assunto da cui parte Ferrara, è cioè che "esiste vita sin dal concepimento, ed è per questo che personalmente sono contro l'aborto. Ma sono convinta - puntualizza - che questa vita esiste quando c'è capacità di accoglienza. Una persona esiste anche nella sua potenzialità, ma quella persona sarà persona se c'è un grembo materno che lo accoglie e che lo fa vivere", dice. "Le legge 194 è ottima - ribadisce Turco - ed è ottima per i suoi effetti, per la sua efficacia e per i risultati che ha ottenuto". Non solo. Si tratta di una legge dotata di "un grande contenuto morale - continua il ministro - perché contiene al suo interno un grande patto, un grande equilibrio tra due grandi valori: la libertà delle donne, la loro salute, la loro responsabilità e la tutela della vita umana sin dal concepimento".

Nel giudicare questa normativa, prosegue Turco, "parto dai fatti, dai dati, dall'esperienza delle donne e degli operatori. Le relazioni mi dicono che, grazie alla legge 194, le donne italiane che ricorrono all'aborto sono diminuite del 60%". E questo, secondo il ministro, è accaduto perché "proprio la regolamentazione dell'aborto ha messo la donna di fronte alla responsabilità della sua scelta e ha reso l'aborto moralmente ancora più riprovevole". E al conduttore che ricorda come, a detta di Ferrara, i dati del 1978 non sono confrontabili con quelli odierni perché in Italia si è ridotta anche la natalità, Turco risponde: "Questi sono argomenti capziosi, Ferrara chieda di essere audito dall'Istituto superiore di sanità (Iss). Il tasso di abortività è calato, e non c'entra niente con il tasso di natalità".


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