Piazza Affari non segue l’Europa. La Borsa italiana, infatti, non è riuscita a stare al passo di Parigi, Francoforte e Londra, che hanno chiuso in positivo. Colpa del “peso” di alcuni titoli importanti, come Seat Pagine Gialle e Lottomatica, i cui ribassi hanno frenato gli indici. Così l’S&P/Mib e il Mibtel hanno registrato flessioni, sia pure minime (rispettivamente -0,08% e -0,05%).
Nel paniere delle blue-chips spicca,a sorpresa, la resurrezione di Alitalia (+4,98%), spinta dalle indiscrezioni circa un possibile rilancio da parte di Air One e Intesa-Sanpaolo con l’aiuto di una cordata di imprenditori del Nord e il coinvolgimento di Lufthansa. Una soluzione che ha il sapore di una scommessa, dal momento che le trattative con Air France non si sono mai interrotte. Sempre fra i valori dell’S&P/Mib, forte rimbalzo di Atlantia (+2,84%) dopo le dichiarazioni del presidente dell’Anas sulla ripresa dei colloqui per il rinnovo delle concessioni autostradali. Bene anche Parmalat (+2,44%), Bulgari (+2,35%), Italcementi (+1,87%) e Generali (+1,52%), mentre è proseguita la rimonta di Telecom Italia (+1,41% dopo l’1,08% guadagnato lunedì) innescata dalle indiscrezioni sulla possibile cessione di Alice France. Parziale, invece, il rimbalzo di Tenaris (+1,39%).
La lista dei risultati negativi si apre con il nuovo tonfo di Seat Pagine Gialle (-4,13%), che ha toccato i minimi storici a 0,237. Proprio ieri l’amministratore delegato della società, Luca Majocchi, ha voluto lanciare un messaggio al mercato, acquistando 420mila azioni al prezzo di 0,235 euro. Sensibile anche il ribasso di Lottomatica (-2,09%), che si aggiunge a quello, ancora più pesante, della vigilia. Fra i bancari, inoltre, un comparto che ieri si è dimostrato complessivamente debole, la performance peggiore è stata quella di Intesa-Sanpaolo (-1,61%). Considerando l’intero listino, infine, il balzo più consistente in assoluto lo ha fatto Pininfarina (+13,08%) sulle voci (peraltro smentite dall’interessato) di un interesse del finanziere francese Bolloré a entrare nell’azionariato dopo l’accordo industriale siglato recentemente. Maglia nera, invece, per DMail, che ha ceduto l’8,85%, più diun terzo di quanto aveva guadagnato lunedì.
Tags: borsa, europa, francia, parigi, francoforte, telecom italia
martedì 8 gennaio 2008
La resurrezzione di Alitalia
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